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Natale a Madrid intorno alla Puerta del Sol

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Passeggiare per il centro di Matrì, soprattutto durante le feste natalizie, porta inevitabilmente alla Puerta del Sol, centro nevralgico della città. Ad attirarvi in questo periodo sarà il grande e luminoso albero di Natale e l’orologio della piazza che avvisa dell’arrivo del nuovo anno con dodici rintocchi accompagnati da altrettanti chicchi d’uva: mentre in Italia il mestolo di lenticchie e cotechino sarà già digerito, gli spagnoli per buon augurio – in strada come a casa – ingoieranno un acino, magari accuratamente pelato dalla mamma, per ogni scampanata. Se siete qui per l’antivigilia di Capodanno potrebbe anche capitare di imbattervi nelle prove generali della televisiva gala della notte di San Silvestro, la Noche Vieja, e raddoppiare la festa.

Cominciamo il nostro urban safari alla scoperta dei luoghi della tradizionale Navidad madrilegna, da sotto l’albero – letteralmente! – visto che si può proprio entrare nel cono di luci, dorate come le urne delle lotterie di Stato che quest’anno lo patrocinano (ve lo anticipiamo: le ricevitorie più premiate saranno la nostra prima tappa!). Le vie che prendono vita dal chilometro zero della capitale sono le più affollate in questo periodo. Da bravi nuokers, ci avventuriamo sorridenti e senza paura davanti agli abitanti abituali di Sol: statue viventi, sconosciuti maestri d’orchestra di bicchieri di cristallo e ormai personaggi famosi qui, come l’uomo ragno ciccione.

Madrid-Sol-km0

Madrid-Sol-AlberoDiNatale-Lotteria

La dea bendata ci accompagna così lungo la calle Carmen, dove la chilometrica fila davanti alla porta dell’amministrazione di Doña Manolita è la prova che qui la lotteria è una cosa serissima. Il biglietto, che si chiama decimo, perché è in realtà solo una decima parte di un biglietto intero, costa 20 euro e spesso si compra in condivisione con familiari o con i colleghi di lavoro. Si possono acquistare piccole partecipazioni anche tra amici al bar, tra una caña e una tapa, e persino il salumiere o dal sarto di fiducia ve ne potrebbero offrire una insieme al nuovo calendario. Il Natale comincia ufficialmente la mattina del 22, quando da tutte le case e in tutte le vie risuona l’estrazione del Gordo, il grasso premio di quattro milioni di euro. I numeri vengono cantati dai bambini del collegio di San Ildefonso, che si allenano per mesi a pescare correttamente i bussolotti e a non impappinarsi su cifre difficili come il settantaseimilacinquantotto.Madrid-Lotteria-Manolita

Con il nostro decimo in tasca e la folle speranza di essere baciati dalla Fortuna, siamo pronti ad andare a curiosare alla ricerca di idee e regali tra le vetrine di Callao e Preciados, via commerciale su cui si affacciano edifici storici. Dove adesso ha sede la Fnac, per esempio, fu il primo grande magazzino spagnolo, inaugurato nel 1968, le Gallerie Preciados appunto. Di fronte troviamo il centro commerciale per eccellenza, il Corte Inglés, che al suo nono piano ospita uno spazio gourmet e una terrazza con una delle migliori viste della Gran Via illuminata. Se ci spostiamo verso l’entrata dell’altra grande galleria che Corte Inglés ha vicino alla piazza della Descalzas, troviamo l’atmosfera fatata di Cortylandia, vetrina che é un vero e proprio spettacolo quotidiano, e soprattutto un appuntamento fisso per le famiglie con pargoli.

Madrid-Cortylandia

Tornati un po’ bambini ci scopriamo a camminare verso la giostra del mercatino tradizionale più importante, quello della Plaza Mayor. Qui troviamo decorazioni, alberi, luci, pastori artigianali, sughero, muschio e un presepe monumentale in mostra sotto il porticato. Ma un’altra curiosa tradizione si nasconde all’uscita della piazza: tra un bambinello e una ghirlanda avrete probabilmente notato intorno a voi una serie di teste con parrucche o stravaganti copricapi. Può darsi che siate stati addirittura vittima di qualche piccola bravata e vi sarete forse chiesti in che razza di carnevale estemporaneo vi siete catapultati! La risposta è semplice. Nella vicina Plaza de la Cruz si vende ogni sorta di maschere, parrucche e burle per il giorno degli Innocenti, il 28 dicembre, quando ogni scherzo è perdonato, come per il nostro pesce d’aprile.

Madrid-PlazaMayor-MercatinoDiNatale

Il nostro girovagare ci porta a passare davanti a qualche pasticceria storica… Quale miglior occasione di assaporare davvero il Natale assaggiando e facendo provviste dei dolci tipici che metteremo a tavola dalla vigilia, la Noche Buena, fino all’Epifania che tutte le feste si porta via, il giorno dei Re Magi. I tre viaggiatori venuti dall’Oriente, come la nostra vecchia Befana e molto più di Babbo Natale, sono i veri portatori di regali – a loro si scrive la letterina – e giungono sfilando in una cavalcata per la calle Mayor il 5 gennaio. Il dolce che concluderà i banchetti il 6 gennaio è il Roscón de Reyes, spugnosa corona farcita di panna e ricoperta di granella o canditi, e lo possiamo trovare ad esempio nell’antica Pasteleria del Pozo. Gli immancabili torroni li andiamo a prendere a Casa Mira, dove avremo solo l’imbarazzo della scelta tra i morbidoni, pastosi e dai mille sapori, dal cioccolato agli aromi tropicali, al piú classico tuorlo d’uovo, e i bianchi duri, di pura mandorla. Nella centralissima Mallorquina, invece, è l’originalità dei variopinti marzapani a rapirci così come la varietà di polvorones e mantecados, dolcetti di zucchero, farina e strutto che diventano quasi polvere in bocca.

Madrid-Sol-CasaMira

Madrid-Sol-PasteleriaDelPozo

Madrid-Natale-Torroni

Dopo una tale scorpacciata non ci resta che tornare alla casella di partenza, al nostro km 0, per continuare, se non siete stanchi, a respirare aria di festa, o prendere la via di casa, armati di pazienza e voglia di perdersi in vicoli e stradine meno trafficate!


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